WE LOVE REINING,BUT..! LEGGENDO UN POST SU FB IN USA, HO PENSATO ANCHE IO A UNA LISTA DELLE COSE CHE VORREI CHE CAMBIASSERO... D'altronde, nell'ultimo anno, ogni mese la metà dei miei lettori (su un totale di circa 35.000/50.000 pp al mese) sono provenienti dagli US. Qui a fianco i numeri relativi agli ultimi 3 mesi (134.000 pagine lette) sono piuttosto ....chiari, con gli Usa che hanno ormai superato da tempo i miei lettori italiani . Una cosa curiosa.
Non so se sia un errore di Google-Blogger o la voglia in Usa di ascoltare ogni tanto una voce diversa dall'ufficialità dei siti istituzionali americani. Non sono un esperto informatico, quindi prendo per buoni i dati.
Io d'altronde (chi mi legge lo sa) non diventerò mai un Hall of Famer Nrha. In prImis perchè non ho rinnovato spesso la tessera (sono dichiaratamente un reiner di periferia) se non in pochissimi anni (2/3) in cui mi sono avventurato malamente in qualche special, con scarsi risultati. In secundis, perchè pur amando profondamente questo sport e gli splendidi QH da reining (!)vedo più di altri alcune crepe a livello "politico" nel board a trazione "texana" che non amo particolarmente. Perchè manca un po' di visione, la guida è solo conservativa con una logica del tipo "il business va bene così, non disturbate il manovratore". (NB i soci nel mondo da molti anni rimangono 14.000! - dei quali il 41% è ormai fuori dagli Usa, vedi qui)NRHA è il nostro pilastro e punto di riferimento, non ci piove. Ha inventato questo sport e ne ha fatto una piccola industria, con un indotto notevole. E' il pallottoliere ufficiale per l'LTE dei professionisti, per il Ranking annuale e sopratutto per i ML Dollars -cristiani ed equini- , sul quale muove gran parte del mercato del Breeding. Chi mi conosce sa quanto sono profondamente italiano ed europeo e vorrei vedere alcune cose un pò diverse. 
Ora, mi ha quasi sopreso vedere ieri un post su FB (Usa) che chiedeva ai soci "cosa onestamente NON vi piace del Reining che nessuno vuole ammettere" (qui Myers Brothers) -non li conosco, non so chi siano!) che però ha fatto il pieno di commenti (397).
Sono venute fuori molte questioni, alcune peculiari degli States, altre assai condivisibili. Allora ho provato a pensare cosa NON piace a me oltreoceano. Ed ecco la mia personale black list in cinque punti (neanche tanti, no?)
1. NRHA (dove National sta per Usa , ma ragazzi...sul serio?) . Già, la Nrha non trova il coraggio nè l'interesse dopo 60 anni, di cambiare il suo nome in WRHA (World Reining Horse Association) formando una federazione mondiale con un board internazionale. Sarebbe un gran bel colpo no? Un successo planetario per uno sport americano, cosa che non è riuscita a nessun altro sport a stelle e strisce.
Immagino un Board internazionale sotto il cui ombrello stiano le affiliates nazionali, compresa quella Usa (...e Italia, Germania, Canada, Giappone, Brasile, Francia etc). Con una unica tessera Worldwide!
Trovo ormai svilente la definizione di affiliate che serve solo a raccogliere qualche spicciolo. Perchè come sapete, la situazione attuale è per tutti i Reiners fuori dagli Usa avere una "doppia tessera" nazionale + Nrha con l'impossibilità (lo abbiamo chiesto come Irha più volte) di arrivare almeno ad un accordo per semplificare la vita degli associati e risparmiare qualcosa. Eppure Nrha oltre alle tessere, incassa automaticamente anche il 5% degli Added in palio per dare il bollino di Nrha Approved (e quindi entrare nel contatore degli Lte e record vari) . Senza peraltro fare nulla! Per me Super black list!
A ben vedere la paura di "dare redini" e fiducia , fa il paio con i motivi per cui siamo usciti nel 2021 (o siamo forse stati sbattuti fuori?) da FEI: la paura tutta americana di perdere sovranità! È infatti solo per iniziativa europea (e nostra in particolare) che sono nati i WRC a rimpiazzare i WEG ! Ma vi ricordo che il calcio è nato in Inghilterra, eppure da molti anni a livello internazionale esiste la FIFA , non certo una Associazione inglese UK che fa le affiliates nel mondo!
2. L'ombra "doping" legata alla policy del Medical Welfare act Nrha diciamo quantomeno ambigua rispetto all'Europa, ma anche rispetto alla Federazione equestre Usa: ogni volta che vediamo un cavallo super (soprattutto di alcune linee di sangue) pensiamo tutti la stessa cosa "si...ma?". Anche questo punto d'altronde, fu parte del litigio con FEI.
3. Troppe "Dead tails", code trattate chirurgicamente per non muoversi durante le gare (un abominio); idem per le vibrisse (cosa che giustamente in GER è vietatissima!)
4. Under 18 senza casco e tartaruga: un ragazzino che va a cavallo senza protezioni è cosa che non si può sentire, anche se i genitori sono super assicurati. D'altronde il Reining non solo non è più Fei, ma non sta nemmeno sotto la USEF americana. Si, Vabbeh.
5. Jog in obbligatorio: qualcuno lo chiede ogni anno, ma non è obbligatorio, viene deciso discrezionalmente dalle segreterie di gara. Eppure sarebbe il primo strumento evidente per vedere se un cavallo entra in gara "zoppo tronco" o meno.
Ovviamente anche in Europa abbiamo i nostri problemi e difetti (per carità) ma di tipo assai diverso. Da noi il "laghetto" da cui pescare è assai più piccolo e il problema non è tanto la policy generale (cmq a trazione americana) che noi portiamo avanti accettando le varie regole del gioco, ma il dare respiro e continuità al Reining professionistico (breeding, gare, montepremi), allargando la base di appassionati per tenere in moto la macchina negli anni, anche a livello locale e inoltre.... avere la prospettiva di un vero ricambio generazionale. Insomma, è il solito cane che si morde la coda di cui discutiamo da anni
Nonostante le tante difficoltà, il Reining italiano si mantiene ai vertici e di questo occorre dare merito ai timonieri. E voi...cosa ne pensate?