6 apr 2020

FISE: IN MARZO DANNI AI CENTRI EQUESTRI PER 12 MILIONI

LA FISE AL CONI: MISURE PER LO SPORT, AVANTI TENENDO CONTO DELLE DIVERSE ESIGENZE
MARZO: PERDITE PER DODICI MILIONI 
La Fise a marzo ha lanciato una sorta di "censimento danni" tra i suoi Centri Affiliati e aggregati. La fotografia statistica che ne è uscita è quella di  un comparto con perdite secche per 12 Milioni di euro in un solo mese, legate essenzialmente allo stop alle lezioni e dell'attività sportiva di base, nonchè alla riduzione dei cavalli scuderizzati o in addestramento  e al numero rinnovi delle tessere (dati comparati al marzo 2019)

FISE , nelle sue disponibilità sta cercando già di aiutare i Circoli attraverso la sua rete di sedi regionali. Fise e Coni insieme, inoltre stanno sollecitando il Governo (qui lettera Fise) affinchè negli aiuti economici previsti per il Paese si tenga conto della particolarità del comparto equestre. Impianti chiusi, ma cavalli da mantenere, da tenere in forma fisica, con maggiore dispendio di energie da parte degli addetti (senza i propreitari presenti) e con la necessità di assicurare ogni giorno fieno, mangimi e lettiere per tutti gli animali custoditi nei centri.
In particolare la FISE chiede al Governo per tramite del Coni:
-  rapido sostegno economico
a fondo perduto ai circoli, per far fronte alle spese correnti per la sopravvivenza dei cavalli, per ogni mese di chiusura,
- l’esenzione temporanea dell’Iva, e comunque fino alla normalizzazione della situazione, sui prodotti impiegati per il mantenimento dei cavalli delle scuole,
- la previsione di contributi previdenziali figurativi per il personale impiegato per garantire il mantenimento dei cavalli,
- accesso e l’erogazione rapida di un micro-credito agevolato, senza interessi e garanzie, da parte dell’Istituto del Credito Sportivo per far fronte all’emergenza con l’eventuale istituzione di un fondo di garanzia da parte della Federazione da concordare con l’Istituto. 

La FISE ha richiesto, inoltre, al Presidente Coni  Malagò(che ha risposto assicurando una sollecita presa di posizione) , di valutare l’opportunità di chiedere anche all'interno del DL “Cura Italia”, l’estensione del credito d’imposta anche alle attività produttive in genere e agli immobili utilizzati da enti sportivi (eliminando quindi  la categoria catastale); l’estensione dei provvedimenti di credito già a favore delle micro, piccole e medie imprese, anche in favore degli enti sportivi e la rideterminazione del periodo di pagamento dei versamenti fiscali e contributivi.