IL PENZA-TOIO: DALLO SPORT ALLA CRONACA GIUDIZIARIA, IL PASSO E' BREVE? SPERIAMO DI NO
No, no, ve lo dico subito. Nello scrivere questo breve pezzo non farò nessun nome e cognome. Ne scrivo perchè in molti si sono chiesti (e mi hanno chiesto) perchè su questo Blog non si parla di alcune vicende "giudiziarie" e non sportive che sono sulla bocca di tutti o quasi. I motivi sono principalmente due:
- non intendo passare il mio tempo a rispondere a lettere di avvocati a caccia di querele (facendo io informazione per passione e non per professione)
- i social sono già loro stessi un Tam Tam assai rapido quando c'è da divulgare "fango e letame" e quindi siete già tutti molto più informati di me.
Detto questo, è vero quello che molti ormai dicono apertamente nei corridoi di radio-scuderia: tra furti e furtarelli, risse, condanne e sospensioni per condotte illecite o inappropriate, anche il dorato mondo del Reining - ma tranquilli, vale anche per la monta inglese - comincia ad avere diversi atleti o addetti ai lavori che invece di stare sulle pagine sportive finiscono sulla cronaca giudiziaria (e da qui nel ventilatore insano dei Social).
Prima di dire la mia su questa cosa, una premessa: pur considerandomi un discreto conoscitore del Diritto per motivi professionali, NON sono Avvocato - ho una laurea in Economia , non in Legge.-. Quindi leggetemi (se vi fa piacere) ma non come se quanto scritto qui sotto fosse una sentenza della Cassazione(!).
Andiamo al dunque. E' chiaro che la maggior parte delle condotte illecite o inappropriate