7 ago 2026

REMEMBER D'AGOSTO: LE LUNGHE ESTATI A CAVALLO PER BOSCHI E VALLATE...

 Lo ammetto, in questo periodo dell'anno, ho sempre un filo di malinconia. 

Per oltre 15 anni, questi di inizio agosto, sono stati esattamente i giorni in cui si svolgeva la mitica "LUNGA" a cavallo:  7/10/12 giorni in sella per boschi e vallate nell'Appennino tosco-emiliano, che per tanti anni sono stati un punto irrinunciabile delle mie estati ed anni più giovanili.

Prima del Reining, prima dei Quarter, ci sono stati gli anni dei trekking con gli amici di El Paso , delle gare di gimkana, delle uscite esplorative alla ricerca di un sentiero misterioso, delle giornate passate a vagare in solitaria, per perdersi e ritrovarsi. Tutti momenti in cui vivevi il cavallo h-24 e imparavi a conoscerne sfumature che nessun allenamento di "40 minuti" tra box e arena coperta potrà mai farti comprendere. 

Quei tempi sono ormai passati. Come canta Ligabue "li ho messi via" o meglio li ho raccontati alcuni anni fa in un Romanzo equestre NEI BOSCHI D'AGOSTO (Robin Ed) che ricorda quegli anni attraverso  la storia di un trekking a cavallo in Appennino, tra amori vecchi e nuovi, amicizie, avventure, il  tutto sempre con una vena umoristica che spero vi intratterrà. 15 anni di episodi equestri (qualcuno romanzato, moltissimi successi per davvero) condensati in queste pagine. Di saggi e diari di bordo equestri ce ne sono tanti, ma forse questo è l'unico (?) romanzo equestre ambientato qui da noi, in Italia.

Perdonerete questo momento di autopromozione...

Se in questa estate appiccicosa e sudaticcia vi verrà voglia di leggerlo, ne sarò onorato.  La copertina, è stata disegnata dal Maestro Renzo Pagliani (che tutti voi conoscete) e riprende un bivacco notturno nel borgo abbandonato di Castiglioncello (Moraduccio) sulle colline dell'imolese a scavalco con la Toscana, dove nel romanzo si svolge un incontro/scontro (romanzato!) tra i Trekker vacanzieri e un gruppo di "elfi" dei boschi che invece avevano scelto quei posti come loro eremitaggio reale.

Un saluto ai miei compagni di viaggio di allora del CI El Paso. Su tutti a Francesco De Rosa guida e organizzatore dei nostri viaggi e mio primisismo maestro. Ma a anche ad altre due persone come Vittorio Rabboni (ha un  profondo lato Trekking, oltre alla nota passione da allevatore di cavalli da Reining!) e Cesare Guiduzzi a loro volta grandi organizzatori di trekking e affabulatori con cui ho avuto il piacere di fare le mie ultimissime uscite per boschi (assai più brevi) in anni recenti. Tre persone su tutte, che hanno ispirato in qualche modo il personaggio immaginario di Jason, che la Guida del gruppo nel romanzo . 

 Come ringrazio amici e colleghi di diverse riviste che negli anni mi hanno dedicato un articolo su questa mia fatica letteraria

Questo qui sotto è l'incipit con cui inizia il Romanzo - la pubblicità del Trekking - . Spero vi piaccia come continua a piacere a me. 

“Tu non sei quello che compri, quello che consumi, quello che ti hanno prima fatto desiderare e poi ti hanno portato via. Non sei il tuo lavoro, le tue preoccupazioni, i tuoi mille impegni quotidiani che ti allontanano dalle cose che veramente contano.

Per ritrovare la strada, per illuminare il cammino. Per definirsi e ritrovarsi, per comprendersi e perdonarsi. Vieni con noi. Sarà una grande avventura, un tatuaggio sul cuore”.

Ognuno di noi ha dei "luoghi felici" a cui vorrebbe tornare, sui quali indugia la mente prima di addormentarsi. 

Questi luoghi speciali profumano un pò di quel Paradiso promesso da ogni religione. Un posto dove tornare magari un giorno; e anche di questo parla il romanzo. Ecco, certamente quei lunghi giorni per boschi, quei profumi intensi, il rumore degli zoccoli sulla terra all'ombra dei grandi alberi sono proprio uno di quei posti del cuore, che profumano di Paradiso....

QUI IL LINK AL ROMANZO