28 set 2026

ASTE USA,: DAL "RUN FOR THE ROSES" ALLA "GUERRA DEI ROSES" ???

 Chiunque abbia la passione per il Reining, ha seguito con occhio attento  le due importanti Aste Yearlings che si sono svolte la settimana scorsa tra il 18/20 settembre. Lo premettiamo, aste andate entrambi assai bene nei numeri di vendita così come nei super  Top Sellers 2026

LEGACY SALE (The Sale Co.) - QUI 
Svolta dal 2000 in presenza  in Texas
Svolta dal 2021, in presenza+Bid On Line  

Subito dopo le aste, curiosamente (?) è andato in onda sulla rete  una sorta di "litigone" a mezzo social  con a seguire la solita valanga  di commenti. Protagonisti  Lorenzo Lotti chiamato in causa dall'allevatrice Denise Holiman: insoddisfazione,  qualche scortesia reciproca dopo di che  rapidamente il tema, che poteva contenere anche qualche interessante spunto sul mondo delle Aste, si è  rapidamente trasformata in una vivace questione personale.

Con tanto di scambio epiteti e battute - alcune di dubbio gusto per un gentleman - ma anche per il sommo gaudio della fustigatrice social Usa del mondo equestre  Badly Behaving Betty che subito si è occupata della questione e l'ha riportata per intero - QUI) 

Nel "litigone" generale si è tuttaviaa perso il nocciolo della questione. Qual'era? In sintesi la domanda corretta sottintesa nella disputa e nei mille commenti vomitati subito dopo è: queste Aste blasonate (e anche un pò pitonate per strizzare l'occhio al Jet Set),  attirano più acquirenti  creando maggiori opportunità per tutti, oppure finiscono per creare un ulteriore  "inner circle" chiuso, non così accessibile ai piccoli allevatori, che hanno pochi puledri all'anno da offrire che di fatto vengono "sommersi" in mezzo a valanghe crescenti di puledri a stampo offerti dai Big, finendo per sentirsi ancor più fuori dal mercato ?(anche per i crescenti costi di Breeding) ?

La seconda domanda sottintesa era: ma non è strano che due aste così importanti e centrate entrambi sugli yearling siano svolte nello stesso week end (la Legacy in presenza in Texas  e la Pro-Fit E. anche On line), invece di puntare su date diverse?

Questo non è in realtà affatto casuale. Alla base di questa scelta apparentemente "insana"  pare ci sia una lontana disputa nemmeno troppo velata tra i due Team; proprio da questa disputa (di cui ignoriamo

il motivo!), Lotti - un vero self made man all'americana maniera - mollò gli ormeggi della collaborazione con Legacy (nel cui gruppo primeggiano i Mc Coutcheon) e si mise in proprio, con una mano da parte di un gruppo di allevatori tra i quali anche un altro breeder di lungo corso come Sergio Elia (Puntaci ranch). A dirla tutta, è possibile che anche il litigio a mezzo social, sia una coda di questo clima serpeggiante di reciproco fastidio, che rimane comunque sottotraccia senza evidenza alcuna.

E come sono andate  le vendite di  questo Derby di settembre? Le due Aste, lo abbiamo premesso, sono andate assai bene con Top Sellers a sei cifre. 

Il Match complessivo  tra i due Big  va invece in realtà ad anni alterni. A volte ha consegnato il primato all'emegente Lotti, a volte è andata meglio la ventennale esperienza del Team Legacy, che quest'anno ha tirato fuori dal cilindro ( ad esempio ) un'asta con cena elegante in smoking che è stata certamente un bel colpo da maestri.

Dal litigio sul lievitare dei costi per i piccoli allevatori o giù di lì, si intuisce che qualcosa inizia a "toccare i fili elettrici" e produrre qualche scintilla. Non c'è ovviamente una sola ragione, forse è la sommatoria di tante questioni che normalmente rimarrebbero sotto traccia, se non fosse per questa nuova epoca 2.0 in cui ogni questione diventa rapidamente pubblica, soprattutto in ambienti piccoli e chiusi come la nicchia dorata del mondo Reining. Proviamo a metterli in fila senza per questo dare un giudizio di merito (non sono granchè esperto di Breeding) ma solo cercando di buttare lì qualche spunto di discussione. 

-  Sarà che i costi del Breeding, oggi polarizzati (forse troppo?) su alcune linee di sangue considerate altamente "commercializzabili", è assai lievitato negli ultimi anni ?

- Sarà che la metodica ICSI (che consente la produzione di diversi embrioni!) in qualche modo soprattutto nei primi anni, ha "inflazionato" il mercato, "flooding the market"?

- Sarà che vengono spinti STUD di gran moda, ma che a parte la loro performance in arena non si sa davvero cosa produrranno - e ci vorranno quattro anni dall'inseminazione per vedere il primo Foals Crop come gira per davvero?

- Sarà anche (lo dico per onestà intellettuale) che ormai dobbiamo obiettare su tutto ma che è anche vero che queste Aste il mercato lo muovono per davvero e ci sono operatori super-professionali (anche qui in Italia!) che assistono piccoli e grandi allevatori sul Breeding come mai è stato fatto prima di oggi, minimizzando i rischi.

- Sarà che (come peraltro ha scritto V. Sorricchio QUI sui social facendo un complesso ragionamento sul Breeding e sulle statistiche) è persino ovvio che se un grande stallone fa 2.000 figli produca almeno qualche campionissimo sopra i 100K, ma che le percentuali di successo rimangono sempre a livello percentuale del tutto simili (circa il 2%) anche su stalloni meno blasonati che di figli ne hanno molto molto meno?

- Sarà che gli stalloni USA ci piacciono davvero tanto, ma che negli ultimi anni per contraltare sono "calati" tutti quegli onesti e altrettanto validi Sires italici ed europei che prima riempivano le pagine dei nostri giornali specializzati ? 

- Sarà che in USA le Tasse sono una cosa seria e che siccome registrando un cavallo come Sire o Mare (già da puledri!) è possibile dedurli al 100% dalle imposte annue come riproduttori (e non come cavalli da gara) e che le aste (niente affatto casualmente) si svolgono   sempre in autunno, quando si fanno i conti dell'anno con il commercialista?

- Sarà che in Italia invece le aste non hanno mai preso piede per davvero (al massimo delle Parade/esposizioni in arena con trattative riservat-issime !) perchè nel Bel Paese ci piace assai poco sbandierare a quanto compriamo/vendiamo un cavallo, visto che non c'è alcun beneficio fiscale (anzi...)?

PIU' IN GENERALE ...

Sarà infine che il golden pond (il lago dorato) del Reining rimane un settore di nicchia di grande potenzialità e bellezza, ma che è forse arrivato il momento di pensare al futuro 2.0 con una Vision che a mio avviso manca da tempo proprio a livello corporate (leggi Usa)? 

Quale è la direzione di marcia dei prossimi tre decenni ? 

Perchè mai e soprattutto con quali obiettivi (anche economici) ci aspettiamo che una nuova generazione di allevatori/investitori entrino in questo gioco meraviglioso ereditando le redini da quella generazione di pionieri visionari ("foolish and Hungry" asvrebbe detto di loro Steve Jobs) che ci hanno portato su-su fino agli Show milionari (!) partendo davvero dal nulla a Oklahoma come a Cremona, da Kreuth a Givrins, da Tusla a Las Vegas, da Avarè a Parigi, passando per le tante altre sedi di gara nel mondo ? 

Con immutato affetto e fiducia, Voster MP Blogger