23 lug 2026

DEI DELITTI E DELLE PENE: NO AL GOSSIP, MA E' TEMPO DI FARE UNA RIFLESSIONE

IL PENZA-TOIO: DALLO SPORT ALLA CRONACA GIUDIZIARIA, IL PASSO E' BREVE? SPERIAMO DI NO

No, no, ve lo dico subito. Nello scrivere questo breve pezzo non farò nessun nome e cognome. 

Ne scrivo perchè in molti si sono chiesti (e mi hanno chiesto) perchè su questo Blog non si parla di alcune vicende "giudiziarie" e non sportive che sono sulla bocca di tutti o quasi. I motivi sono principalmente due:

- non intendo passare il mio tempo a rispondere a lettere di avvocati a caccia di querele (facendo io  informazione per passione e non per professione)
- i social sono già loro stessi un Tam Tam assai rapido quando c'è da divulgare "fango e letame" e quindi siete già tutti molto più informati di me

Detto questo, è vero quello che molti ormai dicono apertamente nei corridoi di radio-scuderia: tra furti e furtarelli, risse, condanne e sospensioni  per condotte illecite o inappropriate, anche il dorato mondo del Reining - ma tranquilli, vale anche per la monta inglese - comincia ad avere diversi atleti o addetti ai lavori che invece di stare sulle pagine sportive finiscono sulla cronaca giudiziaria (e da qui nel ventilatore insano dei Social).

Prima di dire la mia su questa cosa, una premessa: pur considerandomi un discreto conoscitore del Diritto per motivi professionali, NON sono Avvocato - ho una laurea in Economia , non in Legge.-. Quindi leggetemi (se vi fa piacere) ma non come se quanto scritto qui sotto fosse una sentenza della Cassazione(!) 

La maggior parte delle condotte illecite o inappropriate (anche quelle più clamorose che vediamo in Prima Pagina) sono spesso figlie di una scarsissima cultura e formazione di base sul nostro sistema legale-giudiziario, prima ancora che di personalità litigiose o più  predisposte a "delinquere" di altri. 

Affido quindi la riflessione che segue alle dirigenze sportive di IRHA e di FISE:

Come dico da tempo, serve urgentemente un Modulo specifico di Formazione OBBLIGATORIA di natura legale-giuridica per tutti gli Istruttori/Tecnici Federali e ufficiali di gara e FACOLTATIVA per tutti i cavalieri/tesserati NON professionisti + familiari di Under 18 che chiarisca in modo incontrovertibile cosa si intende per condotte illecite o inappropriate nel mondo sportivo e intorno al mondo sportivo e che cosa si rischia sui tre fronti, che spesso sono attivati contemporaneamente e portano a due/tre sentenze che si vanno in qualche modo, a sommare:

- Giustizia Sportiva (sospensione  e/o radiazione dai ruoli federali con pene pecuniarie accessorie)
- Diritto Civile (in particolare per definire i risarcimenti alle vittime)
- Diritto Penale (come saprete fino a 3 anni - cumulativi - vale la Condizionale, dopo di che si sconta la pena in carcere)

La cosa "comica" è che molti professionisti e Tecnici Federali non sanno o non ricordano nemmeno di avere siglato tra le varie cose un Codice Etico Federale di condotta che fra l'altro "li inchioderà " ancora di più, di fronte a determinati tipi di reati.  

Una riflessione a parte, la vorrei riproporre infatti  sul tema più "delicato" di altri tipi di reati, ossia degli episodi di bullismo, molestie sessuali e non, violazione della Privacy e altro. 

Qui mi rivolgo però ai professionisti  giovanissimi, perchè se sopra i 25/30 anni una persona, un professionista dello Sport non ha ancora capito come si fa a stare al mondo , non c'è nessuna formazione che lo può aiutare.

Al di là della iniziativa  di avere in ogni ASD un referente (Safe guarding), va oggi specificamente insegnato  ai  più giovani che svolgere una attività di Istruttore/Tecnico Fed o anche  Assistente verso gli Allievi di una scuola equestre, comporta grandi responsabilità di tutela nei loro confronti, soprattutto se minorenni (!). Un genitore vi affida quanto di più ha di  prezioso: i figli! Immaginate quale può essere la reazione di una famiglia. 

Ogni condotta anche solo minimamente inappropriata verso ragazze/ragazzi minorenni sarà non solo ovviasmente sanzionata (vedi sopra i tre livelli di Giustizia) ma è per sua natura implicitamente AGGRAVATA dal rapporto di leadeship che si innesta professionalmente tra Istruttore e Allieva/o.  E guardate che di norma anche la Scuderia dove si svolgono i fatti - tenuta in ogni caso a vigilare sul comportamento dei propri Istruttori - viene condannata in solido, in particolare a pene pecuniarie, proprio per omessa vigilanza.

In diversi, quando si parla di questi temi più delicati, sostengono "off the record" che  in ambienti giovanili,  purtroppo anche un rifiuto amoroso o l'esclusione da una squadra o da una gara, può a volte trasformarsi in una rivalsa e quindi in una accusa verso  il proprio Istruttore. Come dire che alcune situazioni  hanno confini più scivolosi di quanto viene riportato dai media. 

Non cambia nulla ! A maggior ragione, occorre evitare in radice in scuderia e non solo lì, alcuni comportamenti anche solo minimamente  equivoci, tema su cui la Federazione ha più volte scritto (NO a messaggi e chat serali o che non riguardano le lezioni, NO a camere condivise durante le uscite in gara etc etc.......) se ci sono minori coinvolti.

Ogni anno, nel mondo equestre  e nello sport  in generale, vengono fuori storie di abusi di varia natura e gravità. Basta documentarsi sui media (via Google) per capire come a volte anche quello che inizia come uno scherzo tra allievi, può finire male.

In ultimissimo, una questione  che quasi nessuno considera: il danno di immagine. Come atleti, soprattutto i più blasonati , c'è un tema di responsabilità anche verso la propria federazione sportiva. Ogni Federazione può rivalersi sui propri atleti  anche per fatti che si svolgono al di fuori  dall'ambito strettamente sportivo, in caso si ritenga che da quel reato si sia avuto un grave danno di immagine alla Federazione coinvolta. 

Spero ci siano spunti utili di riflessione per tutti noi. Buona vita.