30 mar 2021

NRHA DERBY USA: DEBUTTA LA CATEGORIA AMATEUR, PER VERI "NON PRO"

 UN PREMIO PER I VERI NON PROFESSIONISTI: ESCLUSI  PARENTI E NON PRO "MILIONARI"

Debutta ad Oklahoma a giugno la categoria AMATEUR al Derby Nrha 2021. La categoria era stata varata dal board a inizio 2020. Finalmente 25.000$ di added dedicati ai VERI NON Professionisti del nostro mondo. 

Basta infatti scorrere la lista degli esclusi: NON possono iscriversi a questa categoria gli atleti professionisti,  i Non Pro sopra i 100.000 dollari di LTE oppure solo L4 - ma anche mogli/mariti dei trainers, cavalieri youth  e così pure tutti gli assistenti!

Il Campione sarà deciso class in class dal risultato del GO Round. Occorre però iscriversi a tutti i 4 Livelli della classe Non Pro Derby. La categoria sarà sponsorizzata dal Ranch "Story Book Stable" che intende così guardare alle nuove leve del Reining.

Il mio commento ? Non può che essere articolato, perchè non sono una persona "faziosa" e mi piace vedere  i diversi aspetti di un tema così discusso in passato. Se avete pazienza, mi leggete qui sotto.

In primo luogo è  senza dubbio una prima risposta positiva, al problema per ora solo americano dei grandi Clan familistici che negli anni sono ormai arrivati alla terza generazione. 

Non è più solo questione della mitica  Mandy-2-Millions a rappresentare l'anomalia tra i cadetti. Oggi un Non Pro in America

si trova a gareggiare negli Special contro quello che diventato negli anni un piccolo esercito di "mogli, figli e parenti di" che almeno sulla carta partono quasi imbattibili ( e basta scorrere una qualsiasi top ten di vertice) 

Bene quindi l'iniziativa voluta dal Presidente   Rick Clark di Nrha (foto); precorre i tempi, qui in Europa magari ne sentiremo l'esigenza solo tra un decennio.

Speriamo  che sempre più tra i cadetti si possano premiare i veri "Amateurs", quelli che per capirci si comprano il cavallino rompendo il salvadanaio e montano nel week end  quando possono e non nel grande Ranch di famiglia.

Detto questo, dobbiamo dirci tutto  senza ipocrisiesappiamo bene che l'industria Reining si regge per un 40% abbondante sulla presenza in arena dei Non Pro.  Sappiamo bene che tra questi, ad investire di più nel settore sono proprio  quei medi/grandi allevamenti dove è persino ovvio e normale che il proprietario o la sua  "figliolanza", abbia il piacere di montare gli scarti di lusso del proprio trainer.

A mio avviso la strada più giusta è  sempre quella di "aprire" nuove strade e non di chiuderle : bene quindi mettere un premio dedicato ai veri non professionisti senza "tagliare" le gambe agli altri.

Sbagliato  sarebbe (fu fatto un tentativo qualche anno fa in Usa) cercare di normare a colpi di  Rule Book  divieti e limiti troppo espliciti a figliolanza e parentado vario. 

Sarebbe solo un Boomerang: nei grandi Ranch americani (e tra una decina di anni sarà così anche qui n Europa, appena cresciuti i bambini sgambettanti di oggi) c'è - e sempre ci sarà - qualche parente e figlio, che monta per divertimento (o quasi) cavalli superiori alla media. 

L'unica alternativa vera sarebbe troppo tranciante. 

La teorizzavo io stesso alcuni anni fa e oggi lo rilancia un campione come Gennaro lendi (QUI) . Parlo dell'idea di  eliminare completamente la distinzione Open/Non Pro e stilare invece un unico Ranking Mondiale a punti (esattamente come per il Tennis) tra tutti i Reiners del mondo. I veri campioni sarebbero più riconoscibili (e appetibili per gli sponsors) . Ovviamente  gli Show con montepremi più importanti dovrebbero avere diverse soglie per l'accesso agli atleti. Bello e professionale, forse, ma con diversi talloni di Achille.

La verità è che noi non siamo tanti  quanti sono i tennisti (TENNIS: 87 ML di giocatori nel mondo in 71.000 circoli -  2ML di giocatori solo in Italia- REINING: circa 15.000 tesserati Nrha nel mondo , forse 30.000 i praticanti in totale nel mondo.

 Non ci sono ahinoi per ora nel Reining sponsor worlwide pronti a investire grandi somme, nè una rete così capillare di tornei tale da creare un vero circuito mondiale di eventi di diverso livello. E poi seguendo questa strada,  toglieremmo la luce a molti Non Pro più dotati di altri , che di fatto sarebbero per sempre relegati nell'anonimato della mezza classifica. Nel tempo, probabilmente  perderebbero infine anche la voglia di investire, facendo diventare il Reining una sorta di Formula 1 per pochissimi (che è esattamente quello che NON vogliamo diventare!)

Chiudo con una nota romantica: oggi nel Reining, una delle cose che più affascina è che  persino l'ultimo dei verdissimi Rookie può trovarsi a cavallo in  campo prova spalla a spalla con il campione del mondo. Che magari ti dà pure qualche consiglio. E' capitato anche al vostro cronista in passato - e pure mi professo orgogliosamente un Reiner di periferia! Una caratteristica che mette i brividi e che non esiste in nessun altro sport.

Passare a una organizzazione di atleti tutti semplicemente agonisti senza distinzioni o  tenere attivo  il circuito Non Pro, pure con le sue distorsioni e le sue Mandy-Mandy di turno? Una bella domanda sui cui anche HORSENSE si è interrogata proprio questo mese 

Ma se poi qualche cervellone-matematico-statistico  ha una soluzione diversa per il futuro del nostro sport -  che tenga insieme tutti questi aspetti, ben venga! Come dico sempre, le pagine più belle, sono senza dubbio quelle che non abbiamo ancora scritto !