mercoledì 10 luglio 2019

IL PRESIDENTE CUOGHI VERSO GINEVRA. SITUAZIONE COMPLESSA MA CI LAVORIAMO

Il Presidente Irha Roberto Cuoghi sta per volare a Givrins per sostenere le due nazionali azzurre impegnate ai Giochi FEI  questo week end, ma dopo le dichiarazioni del Board FEI è stato invitato ad un un incontro che si terrà proprio in Svizzera (FEI ha sede a Losanna) tra i delegati delle varie Nazioni, Nrha e Federazione Equestre Internazionale.
Presidente, doveva essere un viaggio di supporto agli Azzurri e si è trasformato in un vetice politico. Che sensazioni ha sull'esito dell'incontro?
"La disputa sul Reining in FEI è materia complessa, ha diverse sfaccettature e già nell'articolo di oggi hai riassunto tu l'oggetto del contendere, Parteciperò volentieri a questa riunione proprio per iniziare a  "sminare" la Proposal  negativa del Board Fei, uscita lunedì. Ma come andrà la riunione te lo saprò dire solo dopo e certo dipenderà molto dai referenti che le diverse Nazioni invieranno in Svizzera per trattare il tema. Lo spiego meglio facendoti tre considerazioni a monte.
La prima questione è quella che accennavo poco fa: 
fino ad oggi sono  mancati  gli interlocutori veri. Oggi questa cosa è diventata ancora più urgente, non ci servono a questo punto persone che "ascoltano e riferiscono", ma rappresentanti autorevoli che decidono insieme il meglio per il futuro del Reining.
La seconda considerazione è che per fortuna  il mondo FEI piace molto ai più giovani, è spesso l'occasione della vita per vestire la camicia della Nazionale.I nostri sono ragazzi cresciuti in ambito FEI e ci chiedono fortemente di mantenere questi appuntamenti in calendario. So che proprio oggi tutti insieme, con i rispettivi Coach,  stanno facendo una foto per testimoniare la loro voglia di partecipare, compresi i team americani.
La terza questione - e qui  parlo invece dei colleghi Europei-, è che in parallelo con l'entrata nella FEI , IRHA ha saputo sviluppare negli anni in Italia un dialogo proficuo con la Federazione Equestre italiana (FISE), ma siamo stati gli unici in Europa a muoverci in questo senso.
Organizzazione dei CRI, le spese di trasferta, le equipe tecniche di accompagnamento, i rimborsi sulle trasferte, i Coach azzurri sono diventati negli anni materia ordinaria dell'accordo nazionale tra Irha e Fise.  Ma in altre nazioni non c'è stata questa collaborazione.
Le Affiliates europee spesso non hanno contatti strutturati e non ricevono contributi federali, fanno fatica allora ad organizzare le qualifiche (e in molti infatti vengono qui a correre da noi) guardano ai Weg ma non riescono ad onorare gli appuntamenti annuali. . Insomma a lato rispetto alla auspicata soluzione della disputa tra FEI e NRHA Usa, sta anche la crescita culturale qui in Europa,  di un sistema che deve imparare a dialogare con le rispettive Federazioni, magari prendendo spunto dal nostro modello.

Questo proprio sapendo che le gare FEI scrivono  le più belle pagine di storia sportiva (come dici tu) ma dal punto di vista economico....non hanno molto appeal per i Reiners, perchè i Big Sponsors  per ora sono altrove. A maggior ragione  cavalieri, proprietari e allevatori devono avere la sensazione di essere accompagnati dalla propria federazione nel percorso spesso lungo e costoso  di qualifiche e di trasferta.

LEGGI QUI LA DISPUTA FEI-NRHA: ECCO PERCHè IL BOARD FEI VUOLE MEETERE FUORI DALLA PORTA IL REINING GIA' NEL 2020.

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