Perchè cimentarmi in questa opinione non richiesta? Perchè, nell'ultimo anno, sono cresciuti ogni mese i miei lettori all'estero e iun Usa (su un totale di circa 35.000/50.000 pp al mese) oltre la metà sono provenienti dagli Usa. Qui a fianco i numeri relativi agli ultimi 3 mesi (134.000 pagine lette) sono piuttosto ....chiari, con gli Usa che negli ultimi mesi hanno ormai superato da tempo i miei lettori italiani . Una cosa curiosa.
Non so se sia un errore di Google-Blogger o la voglia in di ascoltare ogni tanto una voce diversa dall'ufficialità dei siti istituzionali americani. Non sono un esperto informatico, quindi prendo per buoni i dati.
Detto questo, una premessa alle mie critiche costruttive. Tutti noi riconosciamo NRHA come nostro pilastro e punto di riferimento, non ci piove. Hanno inventato questo sport e ne hanno fatto una piccola industria, con un indotto notevole. NRHA è il pallottoliere ufficiale per l'LTE dei professionisti, per il Ranking annuale e sopratutto per i ML Dollars -cristiani ed equini- , parametro su cui si muove gran parte del mercato del Breeding. Detto questo, è sempre possibile cambiare le cose soprattutto quando hai un occhio più "italiano/europeo" verso alcune questioni più generali.
Mi ha quasi sorpreso vedere ieri un post su FB (Usa) che chiedeva ai soci "cosa onestamente NON vi piace del Reining che nessuno vuole ammettere" (qui Myers Brothers) -non li conosco, non so chi siano!) che però ha fatto il pieno di commenti (397).
Sono venute fuori molte questioni,
alcune peculiari degli States, altre assai condivisibili. Allora ho provato a pensare cosa NON piace a me oltreoceano. Ed ecco la mia personale black list in cinque punti (neanche tanti, no?)1. NRHA (dove National sta per Usa , ma ragazzi...sul serio?) . Già, la Nrha non trova il coraggio nè l'interesse dopo 60 anni, di cambiare il suo nome in WRHA (World Reining Horse Association) formando una federazione mondiale con un board internazionale. Sarebbe un gran bel colpo no? Un successo planetario per uno sport americano, cosa che non è riuscita a nessun altro sport a stelle e strisce.
Immagino un Board internazionale sotto il cui ombrello stiano le affiliates nazionali, compresa quella Usa (...e Italia, Germania, Canada, Giappone, Brasile, Francia etc). Con una unica tessera Worldwide!
Trovo ormai svilente la definizione di affiliate che serve solo a raccogliere qualche spicciolo. Perchè come sapete, la situazione attuale è per tutti i Reiners fuori dagli Usa avere una "doppia tessera" nazionale + Nrha con l'impossibilità (lo abbiamo chiesto come Irha più volte) di arrivare almeno ad un accordo per semplificare la vita degli associati e risparmiare qualcosa. Eppure Nrha oltre alle tessere, incassa automaticamente anche il 5% degli Added in palio per dare il bollino di Nrha Approved (e quindi entrare nel contatore degli Lte e record vari) . Senza peraltro fare nulla! Per me Super black list!
A ben vedere la paura di "dare redini" e fiducia , fa il paio con i motivi per cui siamo usciti nel 2021 (o siamo forse stati sbattuti fuori?) da FEI: la paura tutta americana di perdere sovranità! È infatti solo per iniziativa europea (e nostra in particolare) che sono nati i WRC a rimpiazzare i WEG ! Ma vi ricordo che il calcio è nato in Inghilterra, eppure da molti anni a livello internazionale esiste la FIFA , non certo una Associazione inglese UK che fa le affiliates nel mondo!
2. "L'ombra doping" legata alla policy ancora equivoca del Medical Welfare act Nrha, quantomeno ambigua rispetto all'Europa, ma anche rispetto alla Federazione equestre Usa: ogni volta che vediamo un cavallo Super (soprattutto di alcune linee di sangue più caldine) pensiamo tutti la stessa cosa "Si...ma?". Anche questo punto specifico d'altronde, fu parte rilevante nel litigio con FEI (zero tolerance).
3. Troppe "Dead tails", code trattate chirurgicamente per non muoversi durante le gare (un abominio); la cosa ridicola è che nelle gare AQHA in Usa è vietatissimo!!! Perchè non estenderlo ai Reiners? E' ormai un narcisismo ridicolo, ora che tutti sappiamno il perchè! Idem mi viene da dire per le vibrisse (cosa che nel Reining GER e in tutta la FEI è vietata)
4. Under 18 senza casco e tartaruga: un ragazzino che va a cavallo senza protezioni è cosa che non si può sentire, anche se i genitori sono super assicurati e super consenzienti. D'altronde il Reining non a caso forse non è più Fei, ma non sta nemmeno sotto la USEF americana. Tra giocare a fare i cowboys (finchè tutto va bene) e fare Sport, io starò sempre dalla parte dello sport.
5. Jog in obbligatorio: qualcuno lo chiede ogni anno, ma non è obbligatorio, viene deciso discrezionalmente dalle segreterie di gara. Eppure sarebbe il primo strumento evidente per vedere se un cavallo entra in gara "zoppo tronco" o meno.
Detto questo, ovviamente anche in Europa abbiamo i nostri problemi e difetti (per carità) ma di tipo assai diverso. Da noi il "laghetto" da cui pescare è assai più piccolo e il problema non è tanto la policy generale (cmq a trazione americana) che noi portiamo avanti accettando le varie regole del gioco, ma il dare respiro e continuità al Reining professionistico (breeding, gare, montepremi), allargando al contempo la base di appassionati per tenere in moto la macchina del commercio e del breeding negli anni, anche a livello locale. Un pò preoccupa, mano a mano che i nostri Trainer di prima generazione entrano negli "anta" che ci sia la prospettiva di un vero ricambio generazionale (professionisti/scuderie). Insomma, è il solito cane che si morde la coda di cui discutiamo da anni al bar, nei corridoi, a volte anche nella sede più giusta dell'Assemblea.
Vi sarà abbastanza chiaro insomma perchè io (lo dico con ironia, eh) non diventerò mai un Hall of Famer Nrha. In prImis perchè non ho rinnovato spesso la tessera (sono dichiaratamente un reiner di periferia) se non in pochissimi anni (2/3) in cui mi sono avventurato malamente in qualche special, con scarsi risultati. In secundis, perchè pur amando profondamente questo sport e gli splendidi QH da reining (!)vedo più di altri alcune crepe a livello "politico" nel board a trazione "texana", che non amo particolarmente. Perchè manca un po' di visione, la guida attuale è solo conservativa e con una logica di fondo del tipo "il giochino è nostro, il business va bene così, non disturbate il manovratore". (NB se non fosse che i soci nel mondo da molti anni rimangono 14.000! - dei quali il 41% è ormai fuori dagli Usa, vedi qui)
Nonostante le tante difficoltà, il Reining italiano si mantiene ai vertici e di questo occorre dare merito anche ai timonieri, anche se è giusto ovviamente fare ogni critica costruttiva per migliorare le cose. E voi...cosa ne pensate?

