IL CASO: SI MOLTIPLICANO (x2) LE GARE 2026 IN PUGLIA.
Scorrendo il Calendario nazionale IRHA, in molti hanno notato che nella regione Puglia si svolgeranno nel 2026 ben 12 gare di Reining !6 Tappe ACRP (qualificanti Finali ITA Irha)
1 Maxi Evento Quarter Dream (165K$)
5 Gare Nrha proposte dalla neonata APR-Nrha
1 Maxi Evento Quarter Dream (165K$)
5 Gare Nrha proposte dalla neonata APR-Nrha
Che succede mai in Puglia? Succede che al di fuori di APCR (l'Associazione regionale guidata da Nicola Lo Surdo), alcuni soci hanno lanciato un nuovo soggetto (denominato APR Nrha) che organizzerà 5 gare NRHA in centri equestri pugliesi. Gare beninteso, non qualificanti per il Campionato Italiano (come loro stessi specificano in agenda), poichè IRHA ovviamente riconosce un solo soggetto per regione titolato a farlo.
Lo diciamo subito a scanso di equivoci: questo nuovo stato di fatto è magari "inopportuno" o insolito, ma è del tutto legittimo: ogni centro equestre a patto che sia Comitato Organizzatore può promuovere una o più gare, rispettando le regole di ingaggio.
Certo...in questo caso si tratta di ben 5 gare, il che - seppure in una regione "lunga" come la Puglia - è quantomeno "insolito", se rapportato al numero di praticanti effettivi.
Quali che siano i motivi profondi delle due parti in campo (eccesso di litigiosità, visioni diverse?) , sappiamo che IRHA sta da tempo monitorando la situazione con attenzione. Svolgendo il suo ruolo nazionale sia verificando che ogni passo si svolga nel pieno rispetto dei vigenti Regolamenti, sia esercitando quella normale "moral suasion" che la nostra "casa-madre italiana" può e deve avere nella gestione della nostra disciplina in Italia.
E' però ormai certo che questa stagione (come confermato al 31/1 ) vedrà in Puglia lo svolgimento di 12 eventi Reining. Situazione che costituirà un banco di prova per entrambe le realtà - anche nei numeri - e verrà attenzionata a livello nazionale, confidando (questo come mio auspicio personale) che si torni quanto prima a uno scenario di unitarietà regionale.
Lo dico perchè il "caso Puglia" (lo ripeto, seppure del tutto legittimo!) , potrebbe dare l'avvio ad uno scenario futuro in cui ogni dissenso o visione diversa, invece che trovare il naturale punto di confronto nella assemblea elettiva dell'Associazione regionale, porti a una frammentazione delle forze e delle energie e alla moltiplicazione dei soggetti in campo.
Una cosa, in quest'Italia già abbastanza frammentata a tutti i livelli, che sinceramente spero non cominci ad affliggere anche il nostro sport. Play Hard, Play Fair !
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