E' lui stesso dal suo profilo social (vedi a fianco) ad ammettere i fatti. Pur dicendosi dispiaciuto di quanto accaduto , si difende dicendo che poco prima della sua reazione, il cavallo aveva cercato malamente di disarcionarlo e che inoltre quel video era stato ripreso un mese prima dalla sua ex moglie e poi da lei diffuso strumentalmente con la chiara intenzione di causargli danno. Un Vet chiamato sul posto dalle autorità , ha peraltro constatato che il cavallo, calcioni a parte, era in un corretto stato di salute. Ma in ogni caso, stante le leggi della Florida l'uomo è stato arrestato con tanto di manette in stile cinematografico (e poi immaginiamo, rilasciato su cauzione - si parla di 1.000$)
Che dire? In primis il fatto in sè stesso: nulla giustifica maltrattamenti a persone/animali. Comunque la pensiate, con diversi gradi e sfumature di pensiero, i tempi sono cambiati, alcune condotte semplicemnte non sono più socialmente accettabili.
Certo, si tratta di un gesto di rabbia/stizza, con l'aggravante di essere stato fatto da un professionista scafato. Ma quel gesto,
una volta postato sui social media, può pesare e condizionare una intera vita di una persona (umana e professionale).
C'è la ripicca da parte della EX moglie. Ma rimane un effetto collaterale. La realtà è che oggi non esistono più proprietari di cavalli disponibili ad accettare questo tipo di metodi di "training": i tempi sono cambiati, c'è maggiore sensibilità per ogni cosa (siamo sensibili alle foglie) nel bene e nel male. E certo, c'è anche un filino di umana ipocrisia sullo sfondo.
I social come sempre immediatamente si sono scatenati...nemmeno a dirlo, al grido di "daje al mostro". E anche questo è abbastanza orribile, se ci pensiamo bene. In fondo a questo articolo, trovate il link alla notizia del suicidio di un Vet di cavalli messo alla berlina sui social per un episodio simile (con tanto di pentimento postumo della sua accusatrice, quando ormai era morto).
Chiudo con una riflessione.
Mi piacerebbe vedere tutta questa umana sensibilità, pietas e indignazione anche sui tanti orribili fatti di cronaca (o di guerra, o di fame) che vediamo in Tv ogni giorno ma sui quali sembriamo a volte essere anestetizzati.


