11 ott 2021

GOVERNO, SPORT E FISE: DA OTTOBRE 2021 GREEN PASS AL LAVORO E PER L'ACCESSO ALLE ATTIVITA' SPORTIVE

DAL 15 OTTOBRE AL 31 DICEMBRE 2021
 GREEN PASS E SPORT EQUESTRI: ASD INTESA COME  LUOGO DI LAVORO. ACCESSO PER TUTTI SOLO CON GREEN PASS
Fise ricorda a tutti  che la scadenza del 15 Ottobre (obbligo Green Pass, vedi anche DPCM 12/10) anche per i lavoratori del settore equestre. Non solo, con l'ultimo DL del 8/10/2021 la cosa vale  più in generale per l'accesso a tutte le  attività culturali, sportive e ricreative. Assai chiara è la news Fise in questo senso, pubblicata stamattina 11/10/21. 

Dpcm 12/10/2021

Con l'occasione rifacciamo quindi il punto sul BLOG su Lavoro nelle ASDGare e Allenamenti. La normativa implementata in queste ultime settimane, varrà fino al 31.12.2021

1. CIRCOLI SPORTIVI/ASD ED EVENTI,  INTESI COME "LUOGO DI LAVORO".

FISE, a valle della pubblicazione in GU del DL 127/2021 (QUI), richiama l'attenzione di Tesserati, ASD e Comitati Orginizzatori su un punto importante legato appunto ai contenuti del DL che parla di Disposizioni urgenti sull’impiego di certificazioni verdi Covid-19 in ambito lavorativo privato”.

Il DL nel chiedere il Green Pass non distingue tra lavoro all'aperto/al chiuso o tra contratto di lavoro o prestazione volontaria. 

FISE ricorda quindi che il  Decreto dispone che il lavoratore (dipendente, collaboratore, prestatore d’opera, formatore - ma anche ufficiali di gara e collaboratori vari in ambito eventi equestri ) mostri il  green pass al datore di lavoro che dovrà definire le modalità di controllo entro il 15 di ottobre , al fine di prestare la propria opera a qualsiasi titolo, quindi anche nel caso in cui le prestazioni siano rese sotto forma di volontariato. Tutto ciò in linea con quanto la Legge prevede per tutti i lavoratori dei comparti pubblico e privato. 

11/10/2021 FISE: GREEN PASS OBBLIGATORIO (DL 8.10.21)

QUI APPROFONDIMENTI NORMATIVI 2021


2. GARE/EVENTI  EQUESTRI E GREEN PASS

Atleti, pubblico e addetti ai lavori, tutti con GP. A fugare ogni dubbio (per chi ancora ne avesse!) sull'obbligo  di Green Pass  durante le gare e competizioni (tema sul quale avevamo già ampiamente dibattuto e sul quale già diverse Federazioni di sport all'aperto si erano pronunciate a favore)  è arrivato in queste ore anche il DL 8/10/2021 art 1 che esplicita anche in Zona Bianca l'accesso ad attività culturali, sportive e ricreative con Green Pass , mentre  aumenta altresì in zona bianca la capienza degli impianti 

La stretta ulteriore va d'altronde nella stessa direzione già data a metà settembre dalla conversione in Legge 126/2021 del precedente DL di Luglio, che introduceva l'obbligo del Green Pass anche a feste e sagre ALL'APERTO e nelle feste civili e religiose (Comma 4 e Comma 1, G-bis), ovviamente sempre per le persone sopra i 12 anni di età.

 3. ALLENAMENTI NEL CENTRO SPORTIVO/ASD


La questione  sugli allenamenti dei Tesserati presenta invece alcune sfumature che vanno richiamate opportunamente.

 

Stante che dal 15/10/21 comunque  come chiarito anche da Fise (vedi PUNTO 1)   TUTTI i lavoratori, gestori, collaboratori e/o volontari  (istruttori etc) devono essere muniti di Green Pass, come ci si deve invece  comportare con i tesserati? 


Il tesserato/socio che accede e si allena presso il centro equestre deve avere per forza  il Green Pass?


L'approccio che "taglia la testa al toro" è q    Quello quello di chiedere a TUTTI i Tesserati (>12 anni) esibizione del Green Pass e mantenerne copia presso il circolo (fotografica o cartacea) , ovvero controllare gli accessi da Cel ogni volta con l'apposita App Ministeriale .  


Volendo invece utilizzare un approccio più sfumato possiamo dire che


- In caso il tesserato  svolga attività al coperto occorre il Green Pass (come per palestre, Fiere, piscine etc). Le Tensostrutture sono considerate a tutti gli effetti strutture CHIUSE (leggi sotto). Quindi la risposta più corretta e che tutela TUTTI è questa qui sopra: chiedete il GP a tutti.


- In caso tuttavia un tesserato (o il suo accompagnatore/genitore) acceda solo negli spazi all'aperto - cosa che può essere in effetti  frequente per la Scuola nei centri equestri, si consiglia quantomeno di raccogliere una autodichiarazione di accesso solo alle aree esterne da far firmare ai propri tesserati/soci/accompagnatori >12 anni (con divieto quindi di accesso a spogliatoi, selleria, club house etc)


ATTENZIONE:  molti centri equestri lavorano sotto strutture semicoperte. La  FAQ n.9 del Governo (qui) chiarisce che la tensostruttura è considerata struttura CHIUSA !!!


QUI GREEN PASS, VEDI PAGINA GOVERNO AGGIORNATA


QUI APP VERIFICA VALIDITA' GREEN PASS  C-19 


QUI GREEN PASS E SPORT NELLE VARIE FEDERAZIONI (SERVICEMATICA)



ULTERIORI APPROFONDIMENTI PER GLI ORGANIZZATORI DI EVENTI SPORTIVI

Oltre al tema del Green Pass, ricordiamo inoltre che anche nei DL del 2021 vanno sempre rispettate due condizioni a monte dagli organizzatori: occorre  osservare come sempre  il Protocollo Coni-Fise standard, recepito dagli organizzatori ed essere inseriti nell'elenco Coni delle manifestazioni di preminente interesse nazionale. 

TRE CHIARIMENTI UTILI 

1. COME E CHI CONTROLLA IL GREEN PASS

Il controllo sul Green Pass va effettuato

  a cura di pubblici ufficiali oppure dal  personale incaricato dagli organizzatori, ovvero dai proprietari degli impianti o gestori degli eventi attraverso la applicazione ufficiale Governativa VERIFICA-C.  scaricabile su cel.

NB In caso di contestazione, alterazione del proprio GP (nome o generalità palesemente falsi/alterati)  o rifiuto ad esibire il documento all'ingresso, gli organizzatori (così come succede per un ristoratore) possono rifiutare l'ingresso, ma NON obbligare la persona  all'esibizione del Documento richiesto (cosa che in Italia  è possibile solo alle forze dell'ordine, lo ricordiamo)

Qui trovate tutte le informazioni del caso e una ampia sezione di Faq  

2. TRATTAMENTO DATI ED EVENTUALI CASI DI POSITIVITÀ': LASCIATE LAVORARE LE ASL, NON IMPROVVISATE

Benche' gli organizzatori siano responsabili e titolari del trattamento dei dati, non sono autorizzati alla loro divulgazione in alcun modo (se non richiesti dalle Autorità) o men che meno a fare comunicazioni UFFICIALI in merito. Si possono configurare il reato piuttosto grave di violazione della privacy (art 167 codice privacy) o persino di procurato allarme (art 658 cp). Altro conto è che una persona colpita dal Virus decida di informare autonomamente i propri contatti più stretti ovvero darne notizia sui propri social. E' una decisione sua di cui si assume ovviamente piena responsabilità. 

 In tutti i casi, NON E'  il Comitato Organizzatore, i gestori dell'impianto sportivo o altre persone dello staff  a dover avvisare i soci  o partecipanti ad un determinato evento. Men che meno vanno fatte  comunicazioni generali (mail o altre)  atte a diffondere le generalità di un socio sulla positività al virus.

Sono esclusivamente le Autorità Sanitarie (ASL) , chiamando  la persona positiva al tampone, a redigere assieme a lui un elenco di persone più a rischio per il tipo di contatto intervenuto (definiti come contatti stretto). Sono quindi sempre ed esclusivamente le Autorità Sanitarie a contattare a cascata ogni singola persona a mezzo mail o sms dando le relative disposizioni (quarantena, sorveglianza attiva, automonitoraggio).

LEGGI QUI, DOC ASL 6/2021

Diverso ancora è infine il caso di manifestazione e comparsa manifesta  di sintomi importanti (febbre, vomito o altro) mentre si è al lavoro o mentre si partecipa ad esempio  una manifestazione sportiva. Solo in questo specifico caso gli organizzatori o datori di lavoro dovranno allestire una postazione di quarantena temporanea e chiamare immediatamente le autorità sanitarie (usl, guardia medica) per gli accertamenti del caso.

3. MULTE E SANZIONI PER ORGANIZZATORI

Per quanto permanga  la questione del "legittimo dubbio" esposto sopra per alcuni tipi di eventi e obblighi di GP, le Autorità che arrivino a controllare un evento sportivo potranno elevare contravvenzioni sia ai partecipanti/pubblico senza documentazione idonea, sia agli organizzatori

Il Decreto Legge 105/21 prevede una sanzione pecuniaria da €. 400,00 a €. 1.000,00 in caso di violazione a carico dell’organizzatore e dell’utente, oltre alla chiusura dell’attività da uno a dieci giorni, qualora siano state commesse tre violazioni in giorni differenti delle disposizioni che impongono la verifica da parte degli organizzatori che i partecipanti alla manifestazione abbiano le certificazioni verdi Covid-19.

La Legge 127/2021 dice tuttavia che per  gli eventi organizzati in luoghi dove ci siamo diversi varchi di accesso (sagre) o non sia possibile il controllo degli accessi, gli organizzatori dovranno  esporre "ovunque" cartelli sull'obbligo di green pass con adeguata cartellonistica. In questo caso, la multa NON si applica al comitato organizzatore, ma solo a chi contravviene alla norma.