GRANDE SPORT O GRANDE SPETTACOLO? QUESTO E' IL PROBLEMA
Premessa: complimenti a Taylor Sheridan (che ha anche scritto un libro, curiosamente su come non morire in galera, qui) il Re Mida del reining moderno; dal suo punto di vista ha messo in piedi in pochi anni uno grandissimo Show dal format finalmente accattivante, riportando infine il Reining all'attenzione dei media nazionali.
Detto questo (c'è sempre qualcosa da imparare dagli uomini di successo) sottolineo che per mia natura, non ho mai creduto alla storia dei "milionari benefattori" quando si parla di bene comune. Ho invece fiducia nelle Istituzioni (sia politiche che sportive), nonostante i mille lacci e lentezze che hanno nel recepire la modernità e il cambiamento.
Nel Reining mondiale "l'Istituzione" per eccellenza è NRHA. E' al timone da 60 anni, rimane un pò troppo americo-centrica per i miei gusti, ma è quella che dà la rotta, delinea Ranking e LTE, muove gli ingranaggi di cavalieri e stalloni ML Dollars, che a loro volta muovono tutta la parte alta del Business.
Proprio perchè tutto questo è anche e soprattutto Business, confido che il Board NRHA oltre a vigilare sulle nazioni che ostinatamente chiamano Affiliates (DELLA VISIONE MONDIALE HO GIA' PARLATO QUI), mettano la stessa attenzione sulle singole Approval. Che sia insomma sempre NRHA a fissare tutti i paletti e non viceversa, senza subire troppe ingerenze/pressioni da parte di chi organizza (montepremi, invitational etc etc).
Personalmente ho ascoltato per giorni i tanti bisbiglii del sottobosco di radio-scuderia, anche dopo lo Show di Vegas. Intendiamoci: bellissime gare, punteggi magari un pò "al limite", ma con i primi tre classificati davvero outstanding.
Ma allora perchè tutti questi bisbiglii? Malumori? Assenze in premiazione? (poi recuperate a mezzo social), la wild card che va al Brasile? Sono tutti segnali, da ascoltare con attenzione senza drammatizzare, senza gridare al complotto, ma nemmeno ignorandoli del tutto.
In questa fase occorre che NRHA vigili a che il Reining (da chiunque venga organizzato) rimanga prima di tutto uno SPORT cristallino, ossia che non venga ucciso il sogno che muove la passione di tutti noi a tutte le latitudini.
E' fondamentale non cedere alla tentazione di scivolare pian piano dall'organizzare grandi eventi sportivi a mettere in scena grandi spettacoli dove alcune cose vengono decise prima, o danno questa impressione. La differenza è enorme. Come tra la Boxe e il Wrestling, per capirci.
NRHA ancora oggi purtroppo manca di una visione mondiale del Reining (NE HO PARLATO QUI). Sono tuttavia certo che ai vertici dell'Associazione, è invece assai chiaro che ogni "Nrha Approval" muove interessi, ranking, LTE e tutto quello che ruota attorno al mercato del Breeding. Insomma genera business.
Tutto questo deve rimanere limpido e cristallino al di là di ogni ragionevole dubbio, affinchè il delicato e sottile ingranaggio che tiene unito il Reining dei Big Shows e dei Top Gun, ai Reiners di periferia non rinculi, polverizzando anche la macchina.
Sarebbe allora importante che i governing bodies di Usa e delle Affilates più rilevanti (singole nazioni e ovviamente il Board Europeo) trovassero un momento per parlarne, gettando le basi per una Visione condivisa e alcune regole di ingaggio che guidino il futuro e lo sviluppo del nostro sport per i prossimi 30 anni.
Ah, dimenticavo. Decisamente, la Boxe. Che sa di fatica, sudore e polvere. E dove tutto può realmente succedere e i sogni avverarsi.
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