lunedì 3 giugno 2019

MIKE MIOLA: NRHA COSI' NON VA, SILVERS SPURS NON RINNOVA LA PARTNERSHIP

SILVER SPURS EQ. NON RINNOVA LA SUA CORPORATE PARTNERSHIP CON NRHA, ECCO PERCHE'
"Miola come Robin Hood: basta guardare solo ai vertici, diamo attenzione alla base!"
Mike Miola (il noto allevatore Usa, patron fra l'altro di Silver Spurs Eq e marito di Michelle - foto) torna a "strigliare" i vertici NRHA a mezzo Facebook. Lo fa nel gettonatissimo gruppo "Take Back Nrha" che un paio di settimane fa, fu punto di partenza sulla rete di un improvviso cambio di decisione o retromarcia di Nrha (da lì partì infatti la levata di scudi di mezzo mondo, inclusa quella del nostro Pres. Cuoghi), sul tema dell'LTE legato al Run For A Million Show.

Miola affida alla rete una nuova riflessione sul suo ruolo di Sponsor/Partner Nrha: "Silver Spurs Equine NON ha rinnovato la sua Corporate Partnership con Nrha pensando ai tantissimi membri dimenticati di Nrha, ossia tutti quei Non Pro di medio cabotaggio che pure costituiscono l'85% dell'organizzazione". Miola non la manda a dire: molta di questa gente deve fare due lavori per potersi permettere di mantenere un cavallo, iscriverlo agli Show e così via. E quando anche magari vanno bene in gara, vincono quasi nulla. Questo mentre la Nrha continua a
utilizzare i fondi di loro Corporate Sponsors
per aumentare inutilmente i montepremi dei super L4. Questa è una cosa che va cambiata ! E quando Nrha cambierà atteggiamento, ci avrà di nuovo al suo fianco".. Il Post originale di M.Miola lo trovate su Take Back Nrha (Facebook) al 31/5.

Possiamo dire che in generale nell'era social del web una Governance "chiusa" non tiene più, in tutti i campi. Ciò che non arrivava nemmeno fuori dai Board Nrha solo alcuni anni fa, oggi viene portato all'attenzione dei soci all'istante dalla rete. Impossibile quindi non fare i conti con il "sentiment"
o comunque  con l'opinione della base, con buona pace dell'ortodossia Nrha. La politica oggi insegna, d'altronde, che i tempi sono cambiati e che il consenso "a prescindere" è stato sostituito ovunque da meccanismi molto più fluidi e insidiosi. Poi certo, vedere un Big del top breeeding come Miola nei panni di novello Robin Hood potrà fare sorridere qualcuno, eppure è successo. Forse la cosa più difficile oggi è  proprio quella di sapere ascoltare la base mantenendo un proprio ruolo di leadership, senza trovarsi semplicemente in balia di ogni singola istanza.

L'altra considerazione è però che, con buona pace di tutti i Reiners di periferia (io per primo!!!) anche se noi soci " di base" costituiamo gran parte del movimento, il cuore dello sport è comunque... altrove. Così come nel calcio o nel tennis, anche per i cavalli l'epica dello sport risiede tra mani e gambe di un manipolo ristretto di grandi campioni, che ci fanno sognare e sono il vero reattore nucleare che muove  tutto il movimento. Senza vertici, senza  grandi sogni, senza la gloria prosaica (si, anche quella) del vil metallo, uno sport semplicemente "non esiste" e in breve tempo è destinato a chiudere battenti ad ogni livello. Per cui, base e vertice convivano serenamente trovando una strada mediana in cui ognuno continui a nutrirsi dell'altro.  A volte servono solo piccoli ritocchi, non rivoluzioni (anche se alla folla assetata, questo non basta quasi mai) 

 *Ringrazio Vale Sorricchio per la segnalazione web. Occhi e mouse attenti di voi tutti, mi aiutano a tenervi meglio aggiornati.