giovedì 13 novembre 2014

L'INTERVISTA: CLAUDIO RISSO, PORTRAIT

Claudio Risso Talking
“VE LO DO’ IO, IL REINING!”
Mi piace discutere, mai  litigare. E smettete di dire in giro che sono antipatico!”

Claudio Risso è prima di tutto un grande allevatore. Te lo fa capire, perché dopo un po’ piega ogni discorso sulla metrica di fattrici e puledri, che sono il centro del suo interesse e della sua passione.

Lo fa a suo modo, dietro alla sua facciata di eterno guascone, che sembra uscito dalla penna di Dumas. Solo che invece che di cappa e spada duella più volentieri di sigaro e cappellone,  dentro e fuori dall’arena, sempre pronto  a replicare al malcapitato avventore di turno con una risposta tagliente. Ha carattere - e forse per questo non è simpatico a tutti, ma la cosa non sembra gli importi granchè. Guai però a dirgli che è antipatico! 

Nel Reining, non è certo nato ieri. Ha incontrato la magia dei Quarter alla fine degli anni ’80 e da allora, non se ne è più separato. Grande Talent Scout di cavalli e di uomini, è un Allevatore di fascia altissima, ma è anche pluridecorato in tutti gli Special Events di tutte le latitudini, sia come cavaliere Non Pro che nella sua veste di Patròn della RS Stable, attraverso le gesta dei suoi giovani Trainer, forgiati a sua misura tra valli e boschi delle Langhe piemontesi.
Già Presidente Irha quando ancora si chiamava ANCR, è stato tra i fondatori dell’Associazione Allevatori (IRHBA) vincendone diverse volte il Trofeo dedicato all’allevatore dell’anno. In arena e sugli spalti, lo si riconosce per il suo immancabile “cubano” e per l’imperativo delle sue affermazioni a bordo campo. Affronta vita e arena con il cipiglio del vincitore sicuro di sè, ma forse dietro la facciata è molto più disponibile al confronto di tanti altri.
Cerchiamo di scoprirlo…”:
By Mauro Penza (11/2014)
 

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