5 ago 2020

MONDO FEI, SOFFIA ARIA DI POLEMICA DAL SALTO OSTACOLI

"LE ULTIME DECISIONI FEI ? DITTATORIALI, ANTIDEMOCRATICHE E LIBERTICIDE" PAROLA DI STEPHAN CONTER (BELGIO)
Si apre un piccolo ma significativo fronte di contestazione sulle decisioni FEI anche nel  mondo dorato del Salto Ostacoli. A rompere gli indugi è stato a inizio  luglio il famoso proprietario/allevatore e uomo di affari Stephan Conter, che alle porte di Bruxelles ha creato un vero e proprio impero basato sul cavallo sportivo e sul salto ostacoli (Stephex Stables) . Parole forti, tanto da lanciare nell'ambiente una petizione/raccolta firme per fermare le nuove regole FEI.

Tre le polemiche innestate da Conter: 
- la prima è sui meccanismi di votazione FEI, solo  apparentemente "democratico"
tra tutti gli Stati membri, ma che assegnando lo stesso peso alla Germania e al Burkina Faso (cito due Paesi a titolo di esempio) non tiene conto del fatto che l'Europa detiene circa il 75% di cavalli, atleti ed eventi Fei.
- la seconda è sulle nuove regole che la FEI metterà sui Concorsi a 2 e tre stelle. (questa è la critica più severa) Regole irricevibili secondo Conter, perchè non permettono più la libera partecipazione e soprattutto minano la partecipazione in contemporanea di un professionista e dei suoi allievi  in quanto l'iscrizione non sarebbe più libera come prima (come a dire che da noi un Trainer non può portarsi più dietro i suoi Non Pro a una nazionale)
- la terza è sul sistema di relazioni che governa il nostro mondo e sul fatto che le nuove regole, tutte centrate sulla FEI,  andrebbero a incidere molto negativamente sul rapporto che ogni professionista e allevatore ha con aziende e sponsors
- la quarta è che in funzione delle Olimpiadi portate al 2021, la FEI ha deciso di posticipare al 2022 alcuni appuntamenti continentali importanti sui quali già le principali federazioni avevano espresso la assoluta possibilità di coesistere con la nuova data dell'evento olimpico.

Come ha ben ricordato il Direttore Piffanelli di Cavallo Magazine, a volte le "rivoluzioni" partono con buoni propositi ma poi rischiano di travolgere anche quanto di buono è stato fatto. Lo sottoscrivo, credo che nessuna federazione nazionale o "autogestione dei comitati organizzatori" potrebbe sopperire al ruolo neutrale di FEI sulla scena internazionale (campionati continentali e WEG, ad esempio).

E' tuttavia certo che dopo diversi fronti minori aperti con FEI (Reining, Endurance...) la polemica nel Salto Ostacoli rischia di minare quella assoluta e apparente convergenza di intenti  che fino ad oggi sembrava regnare nel cuore del salotto buono FEI. Vedremo se la cosa avrà un seguito o se evolverà

QUI LA LETTERA - SFOGO DI S.CONTER (LUGLIO 2020)

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