Graham Green è mancato nei giorni scorsi. Attore caratterista in tanti film, è da tutti ricordato soprattutto per avere intepretato magistralmente Uccello Scalciante, il saggio capo della tribù Lakota Sioux che era antagonista/coprotagonista di Kevin Kostner , nel bellissimo Balla coi Lupi.
Lo voglio ricordare anche io da queste pagine (già, sono un appassionato lettore della storia dei nativi americani, in particolare dei Lakota e Cheyenne) .
Ogni volta che mi imbatto nel film, non riesco piu a cambiare canale. C'è qualcosa in quei paesaggi, in quel modo di vivere la natura e i cavalli, nella bellezza semplice di quella loro vita nomade e nella capacità del regista di descriverla, che mi provoca sempre una sorta di struggente malinconia. Se mai esiste la reincarnazione, lassù nel silenzio profondo delle grandi foreste del Wyioming, mi è ben chiaro da che parte sarò stato .
E negli anni in alcuni film intellettualmente onesti come Balla coi Lupi, Il Piccolo Grande Uomo, Soldato Blu o Un Uomo chiamato Cavallo, si capisce che per molti questa ferita in qualche modo fa ancora male anche a una parte della società americana.
A chi è curioso di questi temi suggerisco il libro SEPPELLITE IL MIO CUORE A WOUNDED KNEE (a wounded knee si consumò forse l'ultimo massacro di "indiani" nel 1890), una delle pagine più nere della storia del west americano, un libro che racconta in modo asciutto e senza fronzoli - quasi un diario di quei fatti - le grandi epopee delle principali tribù dei nativi americani da Cavallo Pazzo a Geronimo, da Capo Giuseppe a Toro Seduto , rivivendo anche i tragici fatti del Little Big Horn (1876) dove fu ucciso il 7° del Generale Custer, evento che assai presto divenne il pretesto per l'ultima ondata di repressione da parte delle giacche blu.
Rest in peace, Kicking Bird.
